I miei libri

Giugno 1940. L’Italia sta per entrare in guerra. Dal porto di Trieste è pronta a salpare una nave. Destinazione: Argentina. Amalia ha quattordici anni, molti sogni, una Leica al collo e una violenta nostalgia per la madre, da cui la Storia l’ha appena strappata. Folco ha origini ebraiche, un temperamento inquieto, una vocazione agli amori sbagliati. E nessuna voglia di imbarcarsi, nè di portare a termine il suo compito segreto. Eppure sarà lì, sulla Saturnia – nei sette giorni della traversata – che verranno stravolte le loro vite: Amalia si avvierà a essere donna, Folco imparerà a essere uomo. E quando sbarcheranno a Buenos Aires niente sarà più com’era. In una piccola isola di confino, intanto, due donne scontano il proprio libero pensiero, mentre matura un omicidio: l’estrema forma di riscatto di un legame pulito e perduto. Quattro esistenze destinate a incrociarsi, a contaminarsi nel profondo, a fondere sogni privati e utopie collettive, a comporre un unico destino. Giallo storico che si snoda attraverso gli anni più cupi del nazifascismo e intenso romanzo di formazione, La ragazza di Chagall esplora le zone grigie delle leggi razziali, indagando passioni e ribellioni, innocenza e disincanto, tradimento e perdono. E approda a un finale imprevisto, che è un atto di fiducia nella vita riscattata da amore e umanità

Estate 1797. Una Venezia inedita, occupata dai soldati napoleonici che si affollano in bische e bordelli: sotto il ponte appartato di un canale, seguito da un unico sguardo, nel buio di una notte strana affonda lentamente un corpo con il volto nascosto da una maschera. Estate 1798. Una laguna magica e selvaggia ai margini tra Veneto e Friuli: un’inquieta terra di confine percorsa da sbirri e briganti, da contrabbandieri e disertori. E’ qui che si incontrano Nastasia e Thomas. Entrambi sono in fuga da qualcosa. Lei ha solo diciassette anni, un travestimento di fortuna e un carico di tabacco di contrabbando nel doppiofondo delle sue bisacce. Lui, giovane pittore inquieto, ha abbandonato Bamberga per cercare la luce del sud. In un’estate di incanti e passioni, destinata a cambiarli per sempre, le loro vite si intrecceranno a quelle di Alvise e Lucrezia, patrizi dal passato inconfessabile ed eredi di un eden dorato che si sta consegnando alla fine. In un intreccio che ha il ritmo e il sapore del giallo, La fragilità del leone racconta una storia senza tempo: l’aspirazione a essere se stessi, la sfida a ruoli vuoti e a convenzioni, l’amore tra un uomo e una donna e le forme di amori diversi, trasgressivi e coraggiosi. Sullo sfondo, rievocati fedelmente, bagliori e ombre di Venezia nell’estremo momento della fine: l’epilogo di una potenza sontuosa e fragile, l’esplosione di ideali libertari, il fermento di tensioni sociali che chiuderanno per sempre un’epoca e assegneranno al mondo un volto nuovo.

Il vicino e il lontano sono dimensioni dell'anima e sono elementi della storia... E la poesia - quella buona dura e bella come questa - coglie questo movimento drammatico. Che è al tempo stesso ferita per il cuore e luce oscura e lampante per la conoscenza." ( Davide Rondoni)

Riconoscimenti
  • Premio Città di Moncalieri( Torino, 2018)
  • Premio Caput Gauri  ( Ferrara, 2017 )
  • Premio Alda Merini per testi inediti poi inclusi nella raccolta
  • Finalista Premio Acqui Terme
  • Finalista Premio Raffaele Crovi
  • Selezione Premio Città di Como
  • Selezione Premio Tirinnanzi

"Questo è un libro bellissimo, non solo per il valore di ognuno dei racconti, ma perché contiene tanti riferimenti alle nostre storie individuali, a ciò che sta accadendo intorno a noi… Leggerlo è stato come incontrare nei racconti altre persone, attraverso le loro piccole, ma importanti storie." Le storie individuali compongono la grande storia del mondo, che non è fatta di date e battaglie, ma di vite vissute… Credo sia tempo di fare emergere le nostre storie di donne: non certo in contrapposizione agli uomini, ma per ricostruire insieme una società nuova, che rilegga insieme passato e presente." (dalla prefazione di Marina Salamon)

All'indomani della Grande Guerra, un'intensa storia d'amore si intreccia con eventi cruciali, in un luogo strategico e in un momento decisivo della Storia europea: Fiume, 1919-1920. Alla testa dei suoi legionari, Gabriele D'Annunzio ha occupato quella terra di frontiera e la governa autonomamente. In un'atmosfera surriscaldata e turbolenta, Tullio e Greta Greta sfideranno ogni convenzione: scelte estreme, controcorrente, che si intrecceranno a un'utopia destinata a impreviste evoluzioni. ( Premio Selezione Ultima Frontiera-Carlo Cassola ). ( "Greta Vidal, A season in Utopia", pubblicato in Inghilterra da Troubador-Storia; trad. John Gatt ).  

"Un panorama struggente di donne, sollo sfondo di tre guerre, in quel Nordest estremo così poco raccontato" (Clara Sereni). Dalla prima guerra mondiale agli anni di piombo, quattro figure femminili ci accompagnano lungo il Novecento: storie di donne dentro la Storia, per affermare il diritto di scegliere, vivere, amare anche quando diventa difficile il pensiero stesso di poter volare. (Premio Biblioteche di Roma; Premio Predazzo; Premio Caterina Percoto ex equo; Finalista Premio Rhegium Julii e Domenico Rea).

Inverno 1944-45. Una Venezia sotto assedio, una comunità ebraica straziata, un Friuli orientale sottoposto all'occupazione nazista e annesso all'Adriatisches Kustenland: eventi di guerra e sentimenti di pace in una storia d'amore, di amicizia e di identità negate, che troveranno riscatto nel presente. Il giallo di un nome che solo nello scioglimento dell'imprevisto epilogo potrà essere riconosciuto e pronunciato.

Tre lunghi racconti che indagano il sottile confine fra sogno e realtà, fra passato e presente, fra quotidianità e irruzione dell'inatteso. Tre piccoli gialli dell'anima, tre storie di ricerca personale che accompagnano il lettore verso epiloghi imprevisti.

"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore." ( Wislawa Szimborska ) Raccolta poetica. Prefazione di Davide Rondoni. Premio InediTO Colline di Torino, Borgo di Alberona, Città di Forlì .

"Un libro che conferma la sottile capacità poetica di una scrittrice particolarmente attenta al ritmo e capace di profondità rare nel panorama letterario contemporaneo " ( Alessandro Canzian) "... E non altro è la  poesia: prima e irripetibile volta, cose dette come non mai, come non mai belle. Si leggono, le poesie di Antonella, con l'alba negli occhi." ( Mario Turello)